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Le tematiche migratorie costituiscono ormai da tempo l’invisibile filo conduttore dell’UmbriaFilmFestival. Nei film più belli e struggenti presentati a Montone l'immigrazione appare come un flusso inarrestabile, da sempre caratterizzante la vita dell'uomo, segnato da lutti e sangue ma anche da sfide vittoriose, in una continua ricerca di migliori condizioni di vita. Ma oggi la parola immigrato, sotto la suggestione degli imprenditori politici della paura, rischia di suscitare soprattutto timore, odio irrazionale, violenza. Per contrastare questa deriva la Regione Umbria è impegnata nella costruzione della nuova società multietnica, nella ferma convinzione che creatività culturale, sviluppo delle civiltà, prosperità economica siano prodotti dell'incontro tra i popoli piuttosto che della separazione delle genti.
A partire dalla edizione 2007 è attiva una sezione specifica : Migranti. Numerosi gli eventi frutto della collaborazione fra l’ 'Assessorato Regionale alle Politiche Sociali e l’Umbria Film Festival: basti ricordare i convegni sulle “ Seconde generazioni” (2007) e sulla "Immigrazione CreAttiva " (2008). Quest’ultimo dedicato a tutti quei fermenti culturali di cui sono portatori i "non autoctoni", coloro che del meticciato culturale insito nella loro storia personale hanno fatto la fonte viva della loro ispirazione artistica nei più diversi campi: letteratura, cinema, teatro, musica. Da entrambi i convegni è risultato evidente come le seconde generazioni di immigrati stiano assumendo un ruolo di sempre maggior rilievo nella vita culturale e politica del nostro Paese ed abbiano problematiche in comune con tutti i giovani che stanno costruendo il prorio futuro .
La scuola rappresenta oggi lo scenario in cui maggiormente emergono ricchezze, contraddizioni e debolezze del nostro sistema sociale. Nel 2008 , secondo i dati forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione, gli studenti stranieri in Umbria erano 13.688 (11,4% sul totale degli iscritti).
Parlare oggi di una scuola interculturale non significa semplicemente assumere il dato statistico e incontrovertibile delle classi multi-culturali, né ripetere pedissequamente le parole d'ordine della tolleranza democratica, per poi subire la concreta impreparazione, materiale e culturale, ad affrontare alcune durezze nei confronti delle quali l'intercultura, se presa sul serio, dovrebbe mettere in allerta. La realtà di una scuola multiculturale evidenzia esattamente la contraddizione in cui il sistema formativo è immerso. Ne dà un'immagine molto vivida il film Entre les murs (La classe) di Laurent Cantet, recentemente apparso nelle sale cinematografiche. Qui le difficoltà oggettive degli insegnanti s'intersecano alle vicende, subite ma rielaborate, crudeli ma vitali, dei giovani parigini.
A partire da questo elemento di realtà, la sezione Migranti del XIII° Umbria Film Festival vuole costruire un percorso che tocchi le ricerche pedagogiche, culturali, filosofiche e letterarie, così come le battaglie politiche in corso e le pratiche “dentro le mura”. Anche e soprattutto in questa delicata fase di passaggio (e di pesanti tagli delle già insufficienti risorse finanziarie a disposizione) in cui il variegato insieme di sforzi individuali e collettivi mostra le proprie difficoltà. Solo a partire da tale ammissione ci sembra possa nascere la necessità della collaborazione tra le competenze e soprattutto tra le generazioni.
La Sezione si articolerà in proiezioni di film e di cortometraggi già segnalatisi a livello internazionale ed in una Tavola Rotonda dedicata al tema: “Quale scuola per una società multietnica”.
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La scuola rappresenta oggi lo scenario in cui maggiormente emergono ricchezze, contraddizioni e debolezze del nostro sistema sociale. Il convegno in programma intende costruire un percorso che tocchi le ricerche pedagogiche, culturali, filosofiche e letterarie, così come le battaglie politiche in corso e le pratiche “dentro le mura”. Anche e soprattutto in questa delicata fase di passaggio e di pesanti tagli delle già insufficienti risorse finanziarie a disposizione del nostro sistema educativo.
Interventi di: ANTONELLA CASTELNUOVO, GIUSEPPE NUCCETELLI, MASSIMO PALERMO, FRANCO PITTAU, NICOLA ROSSI, STEFANIA SCAGLIONE, Damiano Stufara, Mariano Tirimagni, Alessandro Maria Vestrelli, ANDREA VILLARINI
Testimonianze: RITA CAPACCI, PAOLA PALMIERI, RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DELLE SECONDE GENERAZIONI DEGLI IMMIGRATI, FABRIZIO ZAPPELLI
Con il patrocinio del Ministero del lavoro, Salute e Politiche Sociali
Progetto > realizzato con il contributo Regione Umbra
9 Luglio - ore 16:00
Oratorio San Fedele
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